Principe "Credo" (La Suite/Self, 2005)
Rap, rime e stile. Testi taglienti e ritmi giusti. "Più su", hit single che spacca.
Tiberio Ferracane "Tiberio Ferracane" (Notebook/2008)
Poesia del quotidiano: profumo dei giorni uguali, delle piccole cose affrontate con eleganza ed un pizzico di invincibile tristezza. Amo in particolare il terzo brano "L'uomo senza memoria" che mi strappa dentro, ogni volta ...
Merçe Vivo "imbarcoimmediatoin7minuti"
(Nagual Records/Audioglobe, 2008)
Lavoro eccentrico e tormentato che spazia tra buio e luce. Anomalie sonore con rari bamboleggiamenti pop ed improvvisi spunti melodici. Sound e testi degni di un tramonto piovoso. Ascoltare "Nuvola" per crederci. Interessante l'uso del sax tenore, molto presente, mai invadente.
Ira:zero "Tempo Sotterraneo" (Nagual Records/Audiogloble, 2009)
Veloce la proposta sonora, come i vagoni del metro che sfrecciano decisi in copertina. Qualche vago sapore simil-Subsonica che non disturba. Particolare la voce di Gianni Faedda. Dieci brani che si fanno sentire, con una chiusura "stringi-cuore" dedicata ad un acustico di "Assassino", il brano che in versione elettrica apre l'album.
Treni all'alba "Folks Destroyers" (Smartz Records/Audioglobe, 2008)
Passato e futuro. Classico e contemporaneo. Un piccolo gioiello di musica senza confini. Umorale e con inaspettate vibrazioni romantiche. Grande l'uso incalzante del flauto.
Statuto "Come un pugno" (2Toni/2007)
Carichi come sempre. Più di sempre. Apertura inedita con il radiofonico "Se tu, se lei" e poi via con una serie di brani, uno più eccitante dell'altro. 13 cover version di classici Northern Soul, made in UK. Bella ed attenta l'introduzione dello scrittore torinese Giuseppe Culicchia.
Una citazione da Jack Kerouac
E' gia' di per se stesso una istituzione. Possiede allo stesso tempo la forza del borghese e del proletario, è più marxista di Marx, è davvero un tipo tosto (Jack Kerouac, dalla rivista "Escape", aprile 1960)






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